Spettacoli di Prosa

MAKE ENDS MEET

Commedia brillante in tre brevi atti, dal sapore tradizionale e popolare ma trattata con tecnica attoriale moderna. Teatro di prosa danzato da attori che hanno in se la potenza pre espressiva della Commedia dell’Arte. L’incipit è una nuova App il Make ends Meet, una specie di agenda elettronica interattiva, che si propone di far quadrare il bilancio alle famiglie e che, pubblicizzata sul web, è ormai diventata una mania di tutti. Nella famiglia di Vita e Mauro, composta da loro e da due bambini, far quadrare il bilancio diventa così una vera ossessione tanto da mettere in discussione tutta la vita che hanno condotto fino ad allora e da portarli a decisioni azzardate.

GENERAZIONI

di e con Alessandra Cappuccini​
Regia Mario Umberto Carosi

Lo spettacolo racconta la vita di tre donne: nonna, madre e figlia. Sono tre società messe a confronto, ognuna con una propria morale, con quelle regole non scritte a cui queste donne si ribellano. Sono storie di coraggio che raccontano la forza dell’individualità. La storia della nonna (Rosetta) racconta di come lei si innamori per la prima volta. Il ragazzo di cui lei si innamora, figlio del calzolaio del paese, è un fugiasco. La storia della madre, Margherita, è la storia di una bambina cresciuta in una stazione ferroviaria impresenziata che va a Roma dove si appassiona di politica. è la fine degli anni ’60. Lì incontra l’amore. Margherita torna a casa incinta di Giulia. Giulia è una donna moderna, incastrata in ritmi e stereotipi che sono i nostri, e di fronte alla violenza delle immagini di guerra mandate dai telegiornali, alle manifestazioni quelle in piazza e quelle in tv, e ad un’ideale di donna/bambola, ha bisogno di scappare e di ridisegnare un mondo che abbia ritmi, parole e passioni diverse

UNA COSA MOMENTANEA

di Andrea Onori

Luca è un antropologo che non riesce a trovare lavoro nel suo campo e così, mentre manda curriculum a destra e sinistra, decide di mettere da parte qualche soldo lavorando in un call center. È alla sua prima settimana, il suo compito è riuscire a vendere per telefono più computer possibili. Nelle varie telefonate prima si imbatte in Nicola, suo ex-compagno di classe, adesso sistemato con appartamento proprio, moglie e figlio e che paradossalmente riuscirà a rifilargli lui un computer vecchio di cui si vuole disfare. Poi Silvia, una sua coetanea che lavora come schiava in un magazzino tessile e con cui nasce subito una forte complicità e attrazione. E infine Franco, un elettricista in pensione che sembra l’unica speranza di Luca per vendere almeno un computer e non fare una brutta figura davanti a tutti.

MI RIVOLTO!

monologo di Mario Umberto Carosi​

Mi rivolto! racconta la vita di un uomo, Mario, accompagnato sin dalla nascita dall’idea della rivolta. L’infanzia, la scuola, l’amore, l’università, la famiglia e il mondo del lavoro. Mario è perseguitato da una serie di buffi personaggi che lo seguono dapperttutto e rendono vani i suoi slanci rivoluzionari. Lo spettacolo è un occasione per mostrare, attraverso le doti mimiche e comiche di Mario Umberto Carosi, le occasioni in cui nella vita di tutti i giorni sarebbe necessario ribellarsi.

BERTONE DRAMMA ROMANESCO

Con Alessandra Cappuccini, Mario Umberto Carosi, Luisa Ciavattini e Domenico Federici
Drammaturgia e regia: Mario Umberto Carosi

Checco er bullo, domina incontrastato su Roma, tutti lo spalleggiano e gli permettono di essere il padrone della città. Bertone è un suo amico, pacioso e non violento, che ha il compito di accompagnarlo nelle sue serenate. Checco in questo periodo fa la corte a Nunziata ma tra lei e Bertone sboccia l’amore. Lo spettacolo, scritto in endecasillabi sciolti, vuole omaggiare la tradizione romanesca delle storie “de cortello” di fine ottocento.

GIULLARATE

con Alessandra Cappuccini, Mario Umberto Carosi e Luisa Ciavattini

Brevi spettacoli e canzoni nello stile dei giullari medioevali, anche itineranti: Rosa fresca aulentissima – contrasto da un testo del ’300 di Cielo D’Alcamo Becchina Amor – sonetti di Cecco Angiolieri musicati da M. U. Carosi Il trionfo di Bacco e Arianna – testo del ‘400 di Lorenzo il Magnifico musicato da M. U. Carosi estratti da “Mistero Buffo” di Dario Fò

I TESTI DELLA PASSIONE

di dario Fo e Franca Rame
con Alessandra Cappuccini e Mario Umberto Carosi

Amore, follia e riso amaro. Queste storie, portate in scena con la forza espressiva del giullare, raccontano la passione di Cristo vissuta da chi gli era vicino in quel momento: sua madre, gli amici, alcuni passanti, i centurioni. Da queste figure semplici, che parlano i dialetti dei loro borghi e che vivono della quotidianità, emerge la celebrazione dell’umana natura, nella sua forza e fragilità, nella sua meschinità e il suo coraggio. Nel suo essere buffa e triste insieme. Mentre alcuni personaggi chinano la testa accettando passivamente l’ineluttabile, altri lottano contro un’ingiustizia che non sembrano capire, e da questa lotta emerge il meraviglioso dramma dell’essere umano.

IL FIORE E L'ACQUA

monologo di e con Alessandra Cappuccini
allestimento scenico: Mario Umberto Carosi
musiche registrate: Fabio Porroni

Un clown è solito andare in una locanda a cantare in cambio della cena, ma questa volta non riesce a mettere insieme abbastanza denaro e l’ ostessa lo costringe a raccontare una storia antica che viene dal mare. Questa storia parla di una bambina bianca e nera insieme, trovata in mare da un uomo senza figli, che decide di tenerla nonostante aleggi un’oscura leggenda. Questo vuole mettere l’accento sul fatto che l’umanità non ha razza, non ha colore né provenienza, ma è accomunata da uno stesso modo di sentire. Il fatto che il testo sia messo in scena da un’attrice sola, fa sì che il racconto sia evocativo, si al tempo stesso una storia antica e moderna, che la fantasia del pubblico costruisce insieme al lavoro dell’attrice.

PULCINELLA GOBBO DEL QUARTICCIOLO

con Alessandra Cappuccini, Luisa Ciavattini, Mario Umberto Carosi e Domenico Federici
Drammaturgia e regia: Mario Umberto Carosi

Lo spettacolo narra la vita affascinante, tra leggenda e verità storica, del giovanissimo Giuseppe Albano, bandito e partigiano, noto come Gobbo del Quarticciolo, le cui vicende hanno segnato la storia della liberazione di Roma dai nazifascisti. Nello stile del Circomare Teatro e della sua Commedia dell’Arte contemporanea ad interpretare il Gobbo è la maschera di Pulcinella, che in comune con lui ha la provenienza dal sud Italia e la gobba e che porta in scena con sé l’immaginario e i personaggi delle guarattelle napoletane: la tarantella, la morte e il diavolo..

CIRCOMARE TEATRO

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